Il Parco | Il Parco |
Pagina 1 di 2 Un vasto appezzamento di terreno acquistato da Maria Capuana, nipote di Luigi Capuana, il letterato teorico del Verismo. Di fronte all’entrata del parco tematico si trova il vecchio Macello Comunale, da tempo in disuso, e per l’utilizzo del quale è stata chiesta e ottenuta autorizzazione al Comune per potervi svolgere attività culturali. Il percorso del “Parco tematico” parte dunque da questo vecchio Macello dove rivivono gli antichi mestieri: “u ricuttaru”, che mostra ai visitatori come ancora oggi si produce la ricotta a Vizzini, secondo i canoni della tradizione locale, l’intrecciatore di canestri, le ricamatrici ecc…
Adiacente al podere si trova l’antico borgo della “Cunziria”, attualmente in fase di ristrutturazione grazie ad un progetto della Provincia di Catania.
Attraverso un sentiero si giunge ad una cavea naturale trasformata in teatro all’aperto e strutturata a norma di legge anche per spettacoli serali e per poter accogliere soggetti diversamente abili. In questo teatro, poiché non si può lasciare Vizzini senza aver assistito alla rappresentazione di opere verghiane, i visitatori concluderanno la loro visita all’interno del parco tematico. A tale scopo sono in corso accordi con le compagnie teatrali e le associazioni culturali di Vizzini per assicurare questo tipo di servizio ai visitatori. Lì si potranno svolgere anche le annuali rappresentazioni verghiane, che potranno così godere di un’ambientazione consona alla loro origine, e di una struttura che permetta agli spettatori una fruizione più agevole.
La cavea per gli spettacoli all’aperto avrà la capacità di accogliere oltre 2000 spettatori. E' realizzata in pietra locale, circondata da vegetazione autoctona, integrata nel paesaggio circostante; sono stati allargati i sentieri di accesso per consentire il passaggio dei servizi di sicurezza; e predisposte tutte le misure idonee per permetterne la fruizione anche ai diversamente abili. |
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